Lavori pubblici pagati pur non essendo stati eseguiti. Richiesta di rinvio a giudizio per 11 persone tra imprenditori, funzionari della Provincia e dipendenti bancari. Nell’udienza durante la quale il Gip avrebbe dovuto decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal Pubblico ministero, la Provincia ha dichiarato, attraverso i legali di fiducia, che intende chiamare in causa la Banca che effettuò i pagamenti quale responsabile civile.
Una richiesta che ha indotto il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Salerno a rinviare l’udienza.
A rischio processo vi sono gli imprenditori che beneficiarono dei pagamenti, i funzionari che autorizzarono gli stessi e i cassieri dell’istituto di credito che pagarono in contanti a soggetti diversi dai beneficiari. Questa mattina dinanzi al Gup vi erano:?Luigi Calenda, Francesco Cataldo, Carmine Delle Donne, Mario Giacobbe, Angelo Truono, Michele Vicedomini, Gerardo Volpe, Luigi Di Sarli, Antonio Di Sarli, Alfonso Blasio e Paolo D’Aloia.
Gli imputati devono rispondere a vario titolo di accuse che vanno dal peculato al falso (stesura mandati di pagamento), al riciclaggio (per i due bancari). In dieci (a eccezione degli imprenditori Cataldo e Vicedomini) rispondono anche di associazione per delinquere, perché secondo gli inquirenti quello che ruotava attorno agli appalti della Provincia era un sistema illecito ben organizzato e in cui ognuno degli attori aveva il suo ruolo.
Pina Ferro
