La Dda:preoccupa il ritorno dei pentiti nel panorama criminale

L'allarme lanciato durante la conferenza stampa che ha portato all'arresto di Giovanni Maiale

Salerno.  

“Uno dei dati allarmanti che viene fuori è il ritorno sulla scena criminale di ex collaboratori giustizia che, usciti dal contesto giudiziario, sono tornati a delinquere sul territorio”. E’ uno dei passaggi della conferenza stampa di questa mattina in Procura a Salerno nell’illustrare i tre arresti che hanno scoperchiato il presunto sistema criminale nel settore caseario e delle aziende bufaline di Eboli e del territorio circostante.

Tra le persone arrestate figura anche Giovanni Maiale, dal 1994 inserito nel programma dei collaboratori di giustizia. Raggiunto dall’ordinanza cautelare alle porte di Roma, secondo gli investigatori della Direzione distrettuale antimafia è ancora operativo sul territorio salernitano. Avrebbe aiutato La Marca nella “scalata” alle aziende bufaline in difficoltà economiche e finite all’asta, sia nell’area ebolitana che cilentana.

La sua figura è stata sottolineata in particolare dal comandante provinciale dei carabinieri di Salerno, il colonnello Antonino Neosi, peril quale Giovanni Maiale “è pienamente operativo sul territorio di Salerno e provincia”. Di qui la riflessione sul ritorno in auge degli ormai ex pentiti, molti dei quali – per la procura salernitana – sarebbero tornati a ricoprire ruoli operativi nella criminalità locale. E Maiale, secondo le indagini condotte dalla Dda con il supporto di Guardia di finanza e carabinieri, sarebbe uno di questi.