Sarebbe stato comprato con un bracciale di diamanti e un orologio di lusso. Così a Emilio Vastarella, direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Salerno, è contestato il reato di corruzione in concorso con l'imprenditore del settore caseario Gianluca La Marca ed un ex collaboratore di giustizia già affiliato alla camorra, il pluripregiudicato Giovanni Maiale.
L'indagine, condotta da Guardia di Finanza e Carabinieri di Salerno e coordinata dalla Dda, ha messo in luce per il Procuratore vicario Luca Masini: "una realtà inquietante. La Procura della Repubblica ha impiegato risorse importanti, utilizzando Polizia Giudiziaria altamente qualificata - precisa Masini - . C'è stato un episodio corruttivo gravissimo”. Il procuratore vicario ha poi spiegato come i preziosi, che sarebbero stati usati per corrompere il direttore dell'agenzia delle entrate, siano stati ritrovati proprio nell'abitazione dell'indagato.
“Sono contestati nel capo d'accusa e confermati anche nelle ordinanze di custodia cautelare – spiega Masini -, le indagini documentano la dazione materiale di un braccialetto di diamanti che è stato poi rinvenuto e sequestrato nell'abitazione del direttore, e la dazione di un orologio di pregio”.
“Preoccupante anche il ruolo di un ex collaboratore di giustizia - aggiunge, riferendosi a Giovanni Maiale - che nel 1994 aveva fatto una precisa scelta e che adesso sarebbe ritornato sulla scena, riutilizzato per la sua comprovata capacità intimidatoria, proprio nel territorio dove lui all'epoca era stato condannato per associazione a delinquere ed estorsione".
