Stupro sulla spiaggia di Santa Teresa, nessuno sconto di pena

Confermata la sentenza di primo grado a carico dei due cittadini marocchini Makkak e Raziqia

Salerno.  

Nessuno sconto di pena per Radouane Makkak 40 anni, e Hassan Raziqia, 42 accusati di aver stuprato una ragazza sulla spiaggia di Santa Teresa. I giudici della Corte di Appello di Salerno, questo pomeriggio, hanno confermato la pena a quattro anni di reclusione già inflitta in primo grado.  Secondo la ricostruzione dei fatti, la 31enne, nata in Marocco ma cittadina italiana, si era recata in spiaggia da sola dopo essere uscita con degli amici. La ragazza era in cerca di di quiete per poter ripetere degli appunti in vista di un esame che avrebbe dovuto sostenere il giorno seguente. Ad un certo punto la giovane donna sarebbe stata avvicinata da due cittadini stranieri. Erano oltre le due e l’arenile era deserto. Gli stranieri si sarebbero seduti accanto a lei e, dopo averle chiesto una banconota da 50 euro, uno dei due si è allontanato per comprare alcolici. Poco dopo, all’arrivo del complice, la studentessa, avendo compreso il pericolo, tenta di andare via ma i due la bloccano e le sfilano i pantaloni. La stuprano. Terminati gli atti di violenza uno va via, mentre l’altro costringe la giovane a guidare per tutta la città, con lui accanto, fino all’alba. Solo in un momento di distrazione dell’uomo, la 31enne riesce a chiamare un amico, il quale allerta le forze dell’ordine: quest’ultime rintracciano l’autovettura e trovano entrambi i passeggeri a bordo. Il complice fu arrestato il giorno seguente in Piazza della Concordia dai carabinieri della compagnia di Salerno. Nel collegio difensivo tra gli altri, Claudia Pecoraro. Per la parte civile c’era l’avvocato Marco Martello.