Aumentano le richieste di annullamento dei matrimoni

Le maggiori richieste sono per simulazione del consenso, esclusione del vincolo di fedeltà e prole

aumentano le richieste di annullamento dei matrimoni
Salerno.  

I massicci flussi migratori, oltre, a condizionare dal punto di vista culturale la nostra società creano anche dei legami e delle relazioni che diventano anche affettive e, che spesso, si trasformano in matrimoni. Questo il tema centrale dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario ecclesiastico svoltosi questa mattina nel salone degli stemmi della curia di Salerno.

Come tutti i matrimoni, anche quelli interculturali attraversano momenti belli e momenti difficili. Ed è proprio nei momenti difficili che si creano risvolti che sfociano in richieste di nullità.

Ad affrontare il tema sono stati Luigi Moretti, Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno,. Orazio Soricelli, Arcivescovo Moderatore del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Salernitano, Michele Alfano, vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Metropolitano e don Pietro Rescigno, vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Salernitano. La prolusione è stata affidata a monsignor Filippo Iannone, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi“.

“I maggiori motivi di annullamento del matrimonio sono per simulazione del consenso – ha spiegato don Pietro Rescigno – Per simulazioni intendo l’esclusione della fedeltà, della prole e dell’indissolubilità del matrimonio. Elementi essenziali che spesso vengono volontariamente  esclusi da chi contrare matrimonio. In alcuni casi, lo si fa con un grado di consapevolezza tale da rendere il sacramento celebrato in realtà una farsa. E, questi casi aumentano, forse anche per la mancanza di formazione.  Nel 2017 avevamo assistito, invece, ad incrementi delle cause per incapacità nel contrarre”.

Aumentate  del 20%  le cause di richieste di annullamento introdotte. Nel 2018 si è giunti a circa 80 procedimenti introdotti a fronte dei circa 60 dell’anno precedente.