Affetta da schizofrenia morì in un canale

Tre le persone che rischiano il rinvio a giudizio. Oggi la decisione del Gup

affetta da schizofrenia mori in un canale
Salerno.  

Fu ritrovata cadavere in un canale di irrigazione distante non poco dalla struttura di riabilitazione di Giffoni Sei Casali, che la ospitava.  Per la morte di M.E. 58 anni di Salerno, oggi sono comparsi dinanzi al giudice per le udienze preliminari Albarano, una operatrice e due responsabili della struttura. Tutte e tre rischiano il processo. Ora spetta al Gup, decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal magistrato titolare dell’inchiesta sulla morte della donna.

Secondo l’accusa  formulata dalla Procura, una delle indagate, avrebbero omesso di vigilare sulla paziente affetta da schizofrenia di tipo disorganizzato mentre le altre due avrebbero omesso di vigilare sul personale.

La 58enne, si era allontanata dalla struttura situata a confine tra i comuni di San Cipriano Picentino e Giffoni Sei Casali nella serata del 12 maggio 2017.

Una volta fuori dalla struttura la donna ha cominciato a vagare perdendo anche l’orientamento. Probabilmente in preda ad una crisi, di notte, in campagna, ha perso l’equilibrio ed è precipitata nel canale dove è stata rinvenuta senza vita. Il corpo della donna, le cui ricerche erano in corso da diverse ore, fu rinvenuto nella tarda mattinata da carabinieri e vigili del fuoco.