Aveva abusato di una ragazza e per questo era stato già giudicato e posto ai domiciliari da dove non lesinava di spacciare sostanza stupefacente. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Salerno, Alfonso Scermino, ha inflitto a Domenico Caramico 40 anni, di Salerno la condanna a 4 anni di reclusione e il pagamento di un’ammenda di 14mila euro. L’uomo, difeso da Giovanni Fava, aveva scelto di essere giudicato con il rito dell’abbreviato. Il pubblico ministero al termine della requisitoria aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione oltre al pagamento di una sanzione pari a 26mila euro.
I fatti risalgono al settembre del 2018, quando i carabinieri della compagnia di Salerno procedettero ad una perquisizione dell’abitazione in cui Domenico Caramico era ristretto al regime degli arresti domiciliari. L’imputato viveva con il fratello Antonio e con la madre. A seguito della perquisizione, i militari, nella stanza di Domenico Caramico rinvennero numerosi “pallini” di crack e di cocaina dalle quali sarebbe stato possibile ricavare numerose dosi. Inoltre, furono rinvenuti dei fogli con sopra appuntati nomi e cifre. L’uomo per difendersi affermò che la sostanza stupefacente era del fratello. Cosa questa che successivamente confermò anche il congiunto. Il rinvenimento della droga nella sua stanza costò a Domenico Caramico la revoca del beneficio dei domiciliari. Infatti, fu trasferito nel carcere di Vallo della Lucania. Contestualmente fu arrestato anche il fratello Antonio.
Questi ha sempre scagionato il fratello Domenico dicendo che lo stesso lo aiutava nell’attività, solamente quando lui era impossibilitato. Stessa cosa affermò Domenico durante l’interrogatorio di convalida. L’imputato, inoltre, pare si occupasse anche della contabilità relativa alla cessione dello stupefacente agli abituali assuntori. Ieri è arrivata la condanna.
