Ha preso il via, oggi, il processo a carico di Sergio Rainone, Raffaele Guida, Vincenzo Mazzarella, Roberto Dell’Annunziata, Antonio De Vita, Vincenzo Santillo, Domenico Russo e Francesco Sessa . Gli imputati rispondono in concorso di lesioni personali gravissime ai danni di Vincenzo e Dante Zullo, pestati a sangue in carcere.
Dopo la costituzione delle parti è stata resa nota la lista dei testi di accusa e difesa. Tra questi compaiono anche le vittime di quella che fu definita una “spedizione punitiva”, appunto Dante e Vincenzo Zullo. Era la notte tra il 24 e 25 dicembre del 2017 quando Vincenzo Zullo fu aggredito in maniera molto violenta da altri detenuti insieme a suo padre. I due poi tentarono di nascondere l’accaduto affermando di essersi fatti male da soli. Per loro l’accusa è di favoreggiamento. A mettere in atto l’aggressione, secondo la Procura, un gruppo di detenuti napoletani offesi da alcune frasi proferite dal boss di Cava de’ Tirreni e da suo figlio.
Trasportati in ospedale i due furono ricoverati per un lungo periodo. Vincenzo Zullo riportò la frattura di due costole, la nona e la decima di sinistra, e una frattura complessa allo zigomo. Inoltre, i medici dovettero saturargli un taglio nella parte sopraccigliare sinistra. Dante invece fu refertato con la diagnosi di lesioni multiple.
