Inferno sul raccordo: perdono la vita un 17enne e una 60enne

La donna ha avvertito un malore dopo aver assistito all'incidente. Gravissimi 2 giovani

inferno sul raccordo perdono la vita un 17enne e una 60enne
Salerno.  

Potrebbe aggravarsi il drammatico bilancio dell'incidente stradale che ha trasformato ieri sera il raccordo Salerno- Avellino in un inferno. Due persone hanno perso la vita e 5 giovanissimi sono rimasti feriti. Due si trovano in gravissime condizioni all'ospedale Ruggi D'Aragona di Salerno, in pericolo di vita. Con il passare delle ore emergono nuovi dettagli sullo spaventoso schianto costato la vita a un 17enne di Fisciano, Mario Landi, che viaggiava con 5 suoi amici in direzione Salerno. Sbalzato fuori dalla Renault Modus per centinaia di metri, è morto sul colpo a causa dei gravissimi traumi riportati.

La salma, rimasta per ore sull'asfalto in attesa che intervenisse il magistrato di turno, si trova ora nell'obitorio del cimitero di Salerno. Lottano tra la vita e la morte gli altri due giovani che si trovavano in auto con lui. Sono ricoverati al Ruggi in prognosi riservata nel reparto di rianimazione.

Un ragazzo di 16 anni e una ragazza di 24 anni si trovano invece nel reparto di chirurgia d'urgenza con diversi traumi. Al pronto soccorso un 19enne, fratello della 24enne, che ha riportato nello schianto un grave trauma facciale e molto probabilmente dovrà essere sottoposto ad un intervento maxillo facciale.

Ma a morire ieri sera sul raccordo è stata anche una donna, una 60enne di Cologna, frazione di Pellezzano, che avrebbe avvertito un malore proprio dopo aver assistito al drammatico incidente, spirando sul colpo. La donna ha sentito il rumore dello schianto, vivendo in via Stella, proprio sulla strada dove è stato sbalzato uno dei giovanissimi che ora lotta per sopravvivere.

Inutili i soccorsi da parte delle ambulanze intervenute che hanno cercato di rianimarla per ore. Anche per la 60enne non c'è stato nulla da fare. Sul posto c'era anche il sindaco di Pellezzano Francesco Morra con la protezione civilie impegnata nei soccorsi. 

Una tragedia che ha coinvolto, loro malgrado, anche centinaia di persone rimaste per ore bloccate nelle proprie auto ferme in autostrada.

La strada è stata infatti chiusa per permettere alla polizia stradale di effettuare i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell'incidente. Le auto sono state infatti allontanate utilizzando la corsia d'emergenza contromano. Pare che la Modus con a bordo i ragazzi sia finita, per cause ancora non chiare, prima contro il guardrail della carreggiata sinistra per poi ribaltarsi.  

Sara Botte

Giovanbattista Lanzilli