Salerno, faida senza fine: gambizzato nipote di D'Onofrio

Quattro colpi di pistola in Via Capone: era stato rilasciato da poco. Non è in pericolo di vita

Salerno.  

E' solo l'ultima puntata di quella che sta assumendo, a tutti gli effetti, i contorni di una faida. Tra assalti, vendette e pistolettate. Momenti di tensione ieri sera a Salerno dove in Via Alfredo Capone in un agguato è stato gambizzato Vincenzo Ventura, nipote di Ciro D'Onofrio. Quattro i colpi di pistola che lo hanno raggiunto e che hanno reso necessario il trasporto in ospedale al Ruggi: a quanto pare, non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto gli agenti delle volanti  e della scientifica per i rilievi e provare a raccogliere le testimonianze di chi era presente nei pressi della caffetteria dove è avvenuta la sparatoria.

Ventura e Carmine D'Onofrio, figlio di Ciro, erano stati prima fermati e poi rilasciati per gli spari contro l'auto di Gaetano Siniscalchi. Si tratta del padre dei fratelli Eugenio e Gennaro, arrestati nei giorni scorsi con l'accusa di aver ucciso lo stesso D'Onofrio. I due però sono stati rilasciati, ma per Ventura è arrivata con ogni probabilità quella che gli investigatori ritengono una ritorsione proprio per l'assalto armato. La faida continua, e a Salerno si torna a sparare.