Tragedia in carcere a Salerno: muore il 23enne Jhonny Cirillo

Il giovane scafatese era noto per il rap. Duro affondo di don Peppino: "Lo abbiamo ucciso noi"

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Salerno.  

Tragedia nel carcere di Fuorni a Salerno dove questa mattina ha perso la vita Giovanni Cirillo, 23enne scafatese di origini somale. Il decesso, da una prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, sarebbe stato provocato da un gesto autolesionistico compiuto dal giovane rapper. La Procura di Salerno ha aperto un’inchiesta delegando le indagini agli agenti della polizia penitenziaria di Salerno, guidati dal comandante Gianluigi Lancellotta, e a quelli della Squadra Mobile, diretti dal vicequestore Marcello Castello.

L’allarme è scattato intorno alle 11 di questa mattina. Il 23enne è stato soccorso dal personale medico, dagli agenti della penitenziaria e dai due compagni con cui condivideva la cella ma nonostante i tentativi di salvargli la vita non c’è stato nulla da fare. La salma dopo l’esame esterno effettuato dal medico legale è stata trasferita all’obitorio. In carcere sono intervenuti anche gli agenti della polizia scientifica a cui sono stati affidati i rilievi tecnici.

“Jhonny” aveva provato a riscattare una vita difficile attraverso la musica e attraverso il rap. Ma nelle scorse settimane era finito in carcere per alcuni guai giudiziari. «Non era un delinquente», scrivono in tanti sui social dove anche don Peppino De Luca, parroco della parrocchia San Francesco di Paola, lo ha ricordato con un toccante e significativo messaggio. «Ed ora silenzio! Giovanni Cirillo non è più! È il tempo del silenzio sui social e sui giornali! Come è morto? Lo abbiamo ucciso noi. Ogni volta che lo abbiamo giudicato per il colore della sua pelle; ogni volta che lo abbiamo giudicato per le sue azioni dimenticando la sua malattia; ogni volta che è stato indicato sui giornali come il "rapper della rapina" dimenticando il dolore della famiglia. Ad Angela ed Antonello la nostra stima e il nostro abbraccio: avete fatto di tutto! Lo avete partorito decine di volte. Ora è nelle mani di Dio. Giovanni Cirillo. Figlio nostro».