Malore in spiaggia a Torrione: muore una donna

Sul posto i sanitari della Misericordia

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Salerno.  

Tragedia sulla spiaggia di Torrione, a Salerno, dove una donna di nazionalità ucraina è annegata mentre faceva un bagno nei pressi del Grand Hotel. Residente a Palma Campania, la 61enne era in spiaggia, in compagnia della figlia, quando ha avverito un malore mentre faceva il bagno.

Stando ad una prima ricostruzione, la donna è stata soccorsa dai bagnini di un vicino stabilimento balneare. Giunti sul posto, i sanitari del 118, intervenuti sul Lungomare Tafuri, hanno provato a rianimarla sotto gli occhi dei bagnanti, comprensibilmente sotto choc, ma non c'è stato nulla dare. Sul posto anche gli agenti della Polizia e gli uomini della Capitaneria di Porto. Il pm di turno ha disposto la restituzione della salma ai propri familiari.

Presente in quei momenti anche l'assessore al Comune di Salerno, Maria Rita Giordano che ha scelto raccontato quei momenti concitati: "Stamattina, intorno mezzogiorno, ho avuto  un'esperienza che mi ha segnato profondamente. 
Girando in scooter ho notato, all'altezza del Lido La Conchiglia, il personale di una ambulanza che scendeva velocemente in spiaggia. 
Mi sono fermata per capire cosa accadesse e se potevo essere utile in qualche modo. 
Una signora doveva essere rianimata poiché aveva perso conoscenza. 
Dopo più di 40 min di impegno e fatica degli operatori sanitari, straordinari (grazie di cuore, da cittadina), l'intervento  della polizia, della capitaneria di porto e dei vigili  urbani chiamati a  gestire l'ingorgo  che spontaneamente  si era creato sulla strada antistante, purtroppo la signora non ce l'ha fatta. 
È andata via così. 
Sotto gli occhi della figlia e del suo cagnolino. Con un telo argentato sul suo corpo che decretava la fine di ogni speranza. Ho pianto e il sentimento di impotenza e di inutilità  mi sta accompagnando  tutt'ora. 
Una semplice giornata di mare, con la persona che più ami al mondo si è trasformata  in tragedia. 
Inutile fare riflessioni sterili. 
Conosciamo tutti la vulnerabilità delle nostre vite.
Ma dovremmo tener presente che quel "poco" che abbiamo ci rende fortunati. 
E, scrivendolo, lo ricordo per prima a me stessa".