Una passeggiata in spiaggia si trasforma in un incubo per una bambina di 8 anni, punta da un ago infetto, sull'arenile pubblico a ridosso del Grand Hotel Salerno, quindi in pieno centro cittadino. E' accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 15.30, con la piccola che era in spiaggia con i genitori, in un noto lido cittadino. Spinta dalla curiosità la bambina si è allontanata, superando la spiaggia del lido, ed arrivando nel tratto libero. Qui, purtroppo si è verificato quello che mai nessuno vorrebbe accadesse. Un ago infetto, lasciato lì da qualche tossico dipendente, che ha utilizzato la spiaggia come riparo per iniettarsi indisturbato una dose, si è conficcato nella ciabatta della piccola, arrivando fino a pungerle la pianta del piede.
Immediata la corsa in ospedale, con l'ingresso al pronto soccorso dell'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno circa 30 minuti dopo il terribile incidente. Qui la bambina è stata prontamente visitata dai medici di turno nel reparto di Chirurgia Pediatrica. Dal referto è evidente come la piccola sia stata infettata. HBV, ovvero epatite B e HCV, epatite C.
Se per l'epatite di tipo B ci sono vaccini adatti, per quella di tipo C è possibile solo effettuare terapie farmacologiche adatte. I medici del nosocomio salernitana hanno consigliato ai familiari della piccola un test per l'epatite C da rifare tra tre mesi, visto che il virus rimane latente anche per diverso tempo, senza manifestarsi subito. La buona notizia, però, è che i sanitari hanno escluso un possibile contagio da HIV.
Massimiliano Grimaldi
