Inquinamento ambientale causato da cinque ospedali della provincia di Salerno, nuovo affondo della Procura presso il tribunale di Salerno che chiede nuovamente con un appello al tribunale del Riesame il sequestro delle strutture. Il sostituto procuratore titolare del fascicolo d’inchiesta, Silvio Marco Guarriello, ha fatto appello ai giudici del tribunale per la libertà di procedere con il sequestro delle strutture dopo che i giudici delle indagini preliminari Renata Sessa ed Emiliana Ascoli avevano rigettato la richiesta.
Al Ruggi di Salerno mancherebbe la Aua (autorizzazione unica ambientale) per due generatori alimentati a metano e le due cappe a flusso laminare. Alla stessa azienda sanitaria di via San Leonardo mancherebbe inoltre un’integrazione al permesso sugli scarichi fognari, in quanto circa un mese fa l’autorizzazione era stata rilasciata con qualche prescrizione. Ma nel mirino della Procura, che tratta i reati in maniera ambientale, sono finiti anche i plessi di Curteri a Mercato San Severino, il Santa Maria dell’Olmo a Cava de’ Tirreni (entrambi per scarico in pubblica fognatura di acque reflue industriali), Castiglione di Ravello e Da Procida.
Questi ultimi due, però, avrebbero ottemperato alle richieste dell’autorità giudiziaria già da fine agosto ma che – probabilmente - mancherebbero di alcune integrazioni sullo scarico di acque reflue nelle fognature pubbliche.
Redazione Sa
