Falsificava atti di Comune, Soprintendenza e Asl, dietro compenso, agevolando le pratiche contro gli abusi edilizi: a processo il geometra 40enne Salvatore Siani, tuttora consulente tecnico per i lavori della Tav al Nord Italia.
Dovrà presentarsi il prossimo 18 febbraio davanti al giudice monocratico Marilena Albarano della Prima sezione penale del Tribunale di Salerno con l’accusa di truffa e di falsi atti pubblici. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le udienze preliminari Stefano Berni Canani.
La vicenda è del 2012, quando i proprietari di un immobile in via dei Greci, zona Fratte, dovevano sanare delle vicende di abusi edilizi. Si rivolsero all’amico di fiducia Salvatore Siani, che si procurò un permesso a costruire, recante la falsa sottoscrizione del dirigente comunale dell’ufficio tecnico Giacinto Pelosio non appartenente all’ufficio comunale addetto al rilascio del documento.
Quindi fornì un falso protocollo sulla “Domanda di permesso di Costruire”, con tanto di data e rilasciato dall’ente di via Roma, che invece corrispondeva al deposito presso il Sue della Comunicazione attività di libera edilizia sull’immobile di via dei Greci. Poi si procurava un parere della Soprintendenza ma con un numero di pratica che corrispondeva a un’altra pratica richiesta a Chianciano nel 2012. E ancora un Dia inerente sempre un’altra pratica: Pua comparto edificato e un documento per il cambio di destinazione d’uso per lo stesso immobile che doveva diventare un locale commerciale.
A questi atti, Siani faceva seguito dei bollettini di pagamento (tutti falsi) per una somma che supera i diecimila euro, pagamenti spesso che sarebbero avvenuti attraverso assegni circolari presso una filiale di una banca nella frazione Coperchia di Pellezzano. Tutti recanti una falsa causale e consegnati nelle mani dei proprietari dello stabile di Fratte che poi retribuivano il professionista delle spese corrisposte per i permessi e dell’onorario.
Redazione Sa
