Esami da avvocato: spunta un cell durante le valutazioni

Il telefonino apparteneva a una donna vicina a uno dei candidati per l'abilitazione ad avvocato

Salerno.  

Un cellulare di alta generazione per registrare durante gli esami d'avvocato.

La polizia ha sequestrato il telefonino, risultato appartenente a un’avvocatessa che avrebbe avuto interessi per un candidato. La vicenda è di venerdì in un locale della struttura giudiziaria di piazza XXIV Maggio, dove si svolgono gli esami per l’abilitazione al ruolo di avvocati. I membri stavano esaminando le singole posizioni quando  il segretario si è accorto della presenza di un paio di occhiali da sole, degli appunti e un telefonino.

Ha chiesto di chi fossero quegli oggetti ma non ha ricevuto nessuna risposta dai presenti. Quindi, ha preso in mano l’apparecchio telefonico e si è accorto che stava registrando. Ha chiamato il presidente Alfredo Messina che ha allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono giunti gli agenti di polizia che hanno appurato sulla funzionalità in quel momento del telefonino.

Infatti, l’apparecchio stava registrando la conversazione dei membri della Camera di Consiglio che dovevano decidere sui singoli candidati. Da esami effettuati, si è risaliti al titolare del cellulare: un’avvocatessa che avrebbe avuto interessi per un candidato, la cui posizione sarebbe stata discussa dal consiglio. La donna, poi, avrebbe affermato di aver dimenticato cellulare e occhiali da sole e che non si sarebbe accorta che il telefonino stesse registrando.

Ora saranno le indagini degli inquirenti appurare se l’apparecchio sia stato messo in funzione apposta.

 

Redazione Sa