Violenza sessuale a due minori, l'orco: «Tutto falso»

Il 67enne accusato da due fratellini: «Hanno inventato ogni cosa»

Salerno.  

Sesso con due minori in un appartamento a Fratte, l'orco si difende.

Il presunto mostro, un 67enne parcheggiatore abusivo, P.M., ha "parato" le accuse davanti ai giudici della Prima Sezione Penale di Salerno, affermando che quel racconto fornito dalle piccole vittime non è altro che «il frutto della fantasia dei bambini oppure che gli stessi siano stati aizzati dai genitori contro di lui».

Per l’anziano (arrestato nella tarda primavera del 2014), sono accuse infondate e che sta pagando da oltre un anno con un’ingiusta detenzione all’interno del penitenziario di Vallo della Lucania. Ma per la parte civile, avvocato Antonietta Cennamo, l’uomo non racconta il vero soprattutto per quanto riguarda il fatto che il 67enne, con cinque figli, non ha una casa dove possa dimorare, tanto da ricevere ospitalità nell’appartamento dei genitori dei due piccoli.

Tutto verte sul racconto dei fratellini, che il pubblico ministero Elena Guarino reputa «sincero». Infatti, raccontarono di assecondare l’anziano per non sentirsi assillati e anche per non essere picchiati. Anche perchè, l’uomo, alterato dal rifiuto della piccola, le sferrò un calcio in faccia davanti al fratellino.  E se non fosse stato per la segnalazione delle insegnanti della bambina, gli agghiaccianti episodi sarebbero rimasti probabilmente impuniti. Il 67enne, sempre stando al racconto di un piccolo, alzava il volume della tv per non farsi scoprire dai genitori delle vittime.

Accuse respinte in lungo e in largo dal parcheggiatore affermando che quelle dichiarazioni rese non sono farina del sacco dei bambini ma  perchè i piccoli sarebbero stati sobillati dai genitori. Prossima udienza il 2 novembre.

 

Redazione Sa