La Procura: «Scarano è socialmente pericoloso»

Chiesta la confisca dei beni per il monsignore ex capocontabile dell'Apsa

Salerno.  

Monsignor Scarano, la Procura chiede la confisca dei beni.

«Nunzio Scarano è socialmente pericoloso, come dimostrano i due procedimenti penali a suo carico (corruzione, calunnia e riciclaggio) e un altro che pende davanti al gup di Salerno», scrive il sostituto procuratore Elena Guarino nel suo ricorso che si discuterà il prossimo 9 novembre davanti ai giudici salernitani.

Intanto il professore Anonello Crisci, consulente medico della procura, ha preso una settimana di tempo per le perizie sul monsignore. Al vaglio anche le lettere in cui lo stesso sacerdote parlava alla Madonna nell’ambito delle “visioni mistiche” di cui soffriva. Tra queste, la veggente che condizionò, quando aveva 37 anni, la sua decisione di prendere i voti, senza dimenticare la sua ansia di conoscere il futuro attraverso un pranoterapeuta di fiducia, Emilio Zanotti, oppure fra’ Elia, l’uomo con le stimmate per le quali il monsignore di via Romualdo Guarna aveva una vera e propria predilezione.

Nel dibattimento che si sta tenendo davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Salerno l’ex capocontabile dell’Apsa è imputato insieme a 40- tra amici e parenti compiacenti- con l’accusa di concorso in riciclaggio. In base a questi ultimi due processi avviati e un altro chiesto con l’accusa di aver prestato soldi a tassi usurai, il sostituto procuratore Elena Guarino ha chiesto la confisca di tutti i beni per Scarano: dalle case di proprietà al denaro sui conti correnti, tutto per adesso sotto sequestro come disposto dall’autorità giudiziaria. Intanto, nell’ultimo procedimento (usura ed esercizio abusivo del credito), la commercialista Tiziana Cascone è pronta a costuirsi parte civile proprio contro il sacerdote, che da gennaio scorso è un uomo libero.

 

Redazione Sa