Inchiesta sul Trincerone Est, tre persone finiscono nel registro degli indagati, tra cui un tecnico comunale e due imprenditori.
La vicenda, che vedrebbe il Comune di Salerno come parte lesa, ruota intorno all’imprenditore Andreozzi che si sarebbe presentato in banca a Salerno con una copia del certificato di pagamento a firma del responsabile unico del procedimento chiedendo un anticipo sulla somma, nell’attesa che venisse erogata la somma.
Allo scadere dei termini l’istituto di credito non si è visto restituire il denaro che aveva anticipato ed aveva chiesto chiarimenti al Comune di Salerno. A Palazzo di Città nessuno sapeva nulla tanto e i responsabili del settore si precipitarono a denunciare l’accaduto: fu a quel punto che la magistratura aprì un fascicolo con sequestri affidati ai poliziotti della Digos.
Sul documento c’era ancora la firma del vecchio responsabile del procedimento, l’ingenere Barletta (condannato per la vicenda termovalorizzatore), che alla data indicata risultava già sospeso dal suo incarico in seguito alla condanna emessa dai giudici a inizio anno. Ora tutti dovranno dimostrare l’estraneità dei fatti a quelle accuse contestate (dall’abuso d’ufficio al faso all’appropriazione indebita).
Redazione Sa
