Anche una riunione a casa di un finanziere per pianificare l’affare del contrabbando al porto.
Era il 3 gennaio 2014, quando Vincenzo Orilio e l’indagato Antonio Novella, furono intercettati e convocati a casa del finanziere Miguel Pappacena per «mettersi d’accordo» ed il mattino successivo, anche assieme all’altro spedizioniere Francesco De Felice avevano contattato l’altro militare della Guardia di Finanza, Vincenzo Rago, per sapere quando avrebbe fatto il turno di notte «in modo di agevolare la fuoriuscita dei tabacchi dall’area portuale. Con un successivo Sms, Rago comunicava al collega che sarebbe stato di turno notturno il 10 gennaio».
Di qui l’invito rivolto da Pappacena ad Orilio a comunicare ai complici di tenersi pronti per quella sera. «Puoi dire ai ragazzi che se vogliono giocare il campo è libero venerdì sera». Frasi criptate per evitare di finire nelle rete delle intercettazioni. E proprio il giorno indicato risultò quello del carico di bionde arrivate nel porto di Salerno.
Redazione Sa
