Crollo nel centro storico, accuse a Comune e Asl

Porta Rateprandi, le testimonianze degli inquilini: «I nostri solleciti furono inascoltati»

Salerno.  

Crollo in uno stabile di via Porta Rateprandi, i testi dell’accusa puntano il dito contro Comune e Asl. Si è tenuta ieri l’udienza del processo nato dopo il crollo del solaio all’interno della palazzina del Centro Storico del 13 settembre 2011, che portò al grave ferimento di una donna e che vede accusate sette persone (fra tecnici e addetti dell’ente di via Roma e dell’azienda sanitaria locale) rei, secondo il pm Roberto Penna, di non aver avallato gli interventi di manutenzione necessari per impedire il crollo. In aula si sono presentati due inquilini di quello stabile che hanno raccontato la loro versione dei fatti. 

«Già a partire dal 2009 mi sono recato per ben tre volte negli uffici dell’Asl per evidenziare i problemi strutturali dello stabile, ricevendo rassicurazioni che poi non si sono avverate. Per questo, poi, decidemmo di presentare anche una documentazione scritta dopo i solleciti verbali». Solleciti che, come confermato davanti al giudice Marilena Albarano, sarebbero caduti nel vuoto.

 

Redazione Sa