Fannulloni al Ruggi: sigilli alla stanza del sindacalista

Il provvedimento sarebbe stato preso dall'amministrazione del nosocomio

Salerno.  

Sigilli alla stanza del sindacalista coinvolto nell’inchiesta sull’assenteismo all’ospedale Ruggi.

La serratura della porta d’ingresso dell’ufficio del caposala e segretario del Sapmi provinciale, Carmine De Chiaro, è stata saldata: il provvedimento sarebbe stato adottato dall’amministrazione del nosocomio di via San Leonardo dopo l’interrogatorio reso dallo stesso dipendente davanti al giudice Sergio De Luca una decina di giorni fa. 

Il sindacalista era andato nell’ufficio per ritirare dei documenti che sarebbero serviti per un’eventuale difesa al Riesame ma non è riuscito a raggiungere la stanza. Quei documenti gli saranno spediti a casa entro il 25 ottobre, come disposto dal direttore generale dell’azienda Universitaria Ospedaliera Vincenzo Viggiani. Una vicenda che per il diretto interessato si tinge di giallo, giacchè quella chiusura non sarebbe avvenuta su input della Procura. «Io penso che un locale o un immobile sottoposto a sequestro debba avere un piombo con tanto di dicitura firmata dall’autorità giudiziaria. Di questo non c’è nulla», afferma il sindacalista.

 

Redazione Sa