Si terrà oggi davanti ai giudici della corte d’Assise d’Appello, il processo di secondo grado per gli autori dell’omicidio di Vincenzo Persico. Il giovane del centro storico, meglio conosciuto con il soprannome “Enzo Coca Cola” fu trucidato a Montecorvino Rovella la sera del 19 gennaio 2014. Lo scorso marzo furono condannati dal gup Sergio De Luca l’esecutore materiale del delitto, Alberto Volpicelli, a 19 anni e 8 mesi di reclusione: fu infatti il ventiseienne di Rovella a premere il grilletto contro il figlio dell’ex boss di Salerno Ciro Persico; 18 anni di reclusione per Domenico Lamberti, 39enne di Giffoni Valle Piana ritenuto dalla Dda l’organizzatore del delitto. Angelo Di Lucia, 25enne salernitano che si trovava alla guida dello scooter utilizzato per l’agguato, era stato condannato a 16 anni.
Aveva ottenuto 6 anni e 8 mesi di reclusione, Nicola Brunetto, 45 anni di Montecorvino Rovella, che aveva fornito ai killer la base logistica. Dopo la condanna con rito abbreviato emessa dal giudice De Luca oggi gli imputati chiedono lo sconto di pena. Per la difesa, composta tra gli altri da Mario Pastorino, Danilo Laurino e Paolo Toscano, quel delitto è da ritenersi un’azione d’impeto, avvenuta dopo un litigio. Mentre la procura antimafia, ha asserito che gli imputati abbiano agito negli interessi della mafia locale per quanto non sia stata dimostrata l’appartenenza degli imputati a un’associazione criminale di stampo camorristico, l’intento era pur sempre quello di rivendicare il proprio predominio territoriale.
Redazione Sa
