Omicidio Vassallo, la Procura ricorre contro l'assoluzione di Cagnazzo

Lo scorso 27 marzo la sentenza di "non luogo a procedere" per l'ufficiale dei carabinieri

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Pollica.  

La Procura di Salerno ha presentato ricorso contro la sentenza con cui il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Salerno, lo scorso 27 marzo, ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti del colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo. L'ufficiale era imputato di concorso nell'omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo e di partecipazione a un'associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Il ricorso e la richiesta di rinvio a giudizio

Il provvedimento è stato depositato dalla Procura salernitana - guidata dal procuratore Raffaele Cantone - in accordo e con la condivisione della Procura generale presso la Corte d'Appello di Salerno. I magistrati hanno chiesto alla Corte d'Appello di disporre il rinvio a giudizio di Cagnazzo, ribaltando così la decisione del gup.

Il caso Vassallo

Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, nel Cilento, fu ucciso il 5 settembre 2010 con nove colpi di pistola mentre rientrava a casa. Il delitto rimase a lungo senza colpevoli: solo negli anni successivi le indagini portarono all'iscrizione nel registro degli indagati di Cagnazzo, all'epoca comandante della Compagnia Carabinieri di Agropoli. L'accusa ipotizzava un intreccio tra l'omicidio e ambienti legati al narcotraffico.