Arriva la nota dell’Ente Autonomo Giffoni Film Festival dopo il provvedimento della Guardia di Finanza, su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti, relativo alla gestione dei contributi pubblici erogati dalla Regione Campania per le edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024. “In relazione al decreto notificato questa mattina, avendo in oggetto riferimenti risalenti nel tempo, abbiamo conferito l’incarico ai nostri legali per avere accesso agli atti alla base del provvedimento in questione – si legge nella nota -. Informati solo oggi delle contestazioni a nostro carico, nate a seguito di una denuncia anonima del 2024, abbiamo la necessità, attraverso i nostri legali, di studiare gli atti con tempistiche ridotte, anche in vista dell’approssimarsi della 56esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 25 luglio 2026. Crediamo fermamente nel lavoro delle autorità competenti, ribadendo la nostra volontà nel chiarire tutti quelli che sono gli aspetti citati”.
Il provvedimento
In mattinata, la Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura Regionale della Corte dei conti, ha notificato un invito a dedurre nei confronti dell'Ente Autonomo Giffoni Experience, del suo direttore artistico e organizzativo e del Responsabile unico del procedimento. I tre sono ritenuti responsabili di un danno erariale da oltre 478mila euro, relativo alla gestione dei contributi pubblici erogati dalla Regione Campania per le edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024. Contestualmente alla notifica dell'invito a dedurre, il presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Campania ha emesso un decreto di sequestro conservativo su rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai destinatari del provvedimento.
L'ipotesi di conflitto d'interessi
Le successive attività investigative avrebbero portato alla luce, secondo la procura contabile, un sistema attraverso cui parte dei contributi pubblici destinati al festival sarebbe stata sistematicamente dirottata verso un'associazione culturale operante nell'ambito delle attività sociali collegate alla manifestazione. L'associazione è presieduta dalla coniuge del direttore artistico e ha come unica dipendente la figlia della coppia. Contestualmente alla notifica dell'invito a dedurre, il presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Campania ha emesso un decreto di sequestro conservativo su rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai destinatari del provvedimento. Il procedimento si inserisce nel solco delle indagini già avviate sul servizio di trasporto e movimentazione degli ospiti e dei giurati del festival, per le quali è stato già emesso un decreto di citazione a giudizio davanti alla Corte dei conti, con il relativo procedimento attualmente in attesa di sentenza.
