Un grave e inquietante atto intimidatorio ha scosso il Tribunale di Nocera Inferiore: in una busta arrivata via posta è stato rinvenuto un proittile. La corrispondenza - e dunque il messaggio intimidatorio - era destinato alla Procura, presidio di legalità in un territorio complesso.
"In merito al gravissimo episodio verificatosi questa mattina presso gli uffici giudiziari di via Falcone, con il rinvenimento di un proiettile all'interno della posta in arrivo, il sindaco di Nocera Inferiore esprime, a nome personale, dell'Amministrazione e dell'intera cittadinanza, la più ferma e totale solidarietà alla Procura della Repubblica. Ci troviamo di fronte a un gesto esecrabile che va condannato con tutte le nostre forze - ha dichiarato il sindaco Paolo De Maio - Un atto intimidatorio che non colpisce soltanto un ufficio giudiziario, ma rappresenta un attacco diretto alle istituzioni democratiche e alla convivenza civile della nostra comunità”. L'amministrazione comunale intende ribadire il proprio ringraziamento e la massima vicinanza alla Procura per lo straordinario, incessante e incisivo lavoro che sta svolgendo sul territorio dell'Agro nocerino - sarnese. L'importante cambio di passo impresso alle indagini e il costante presidio di legalità rappresentano un argine fondamentale contro ogni forma di criminalità. “Le istituzioni locali e i cittadini onesti sono e saranno sempre al fianco della Magistratura e delle forze dell'ordine nella battaglia quotidiana per la legalità e la sicurezza”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli: "Il grave episodio intimidatorio del proiettile inviato per corrispondenza al Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, dr. Luigi Cannavale, è un gesto vile e inaccettabile che punta a intimidire chi, ogni giorno, opera con determinazione per affermare la legalità. Al dottor Cannavale, ai magistrati, al personale della Procura e alle forze dell'ordine arrivino il mio sostegno e la mia piena solidarietà».
L'esponente del Governo ha aggiunto: «Lo Stato è più forte di qualsiasi minaccia. Episodi come questo rafforzano la convinzione che la battaglia contro la criminalità debba proseguire senza esitazione con ancora maggiore determinazione. Le istituzioni, nel contempo, devono restare unite nel difendere la giustizia e garantire la sicurezza e la legalità sui territori», ha concluso Cirielli.
