È durata oltre tre ore l'autopsia sul corpo di Luca Esposito, il giornalista sportivo che domenica notte è stato ucciso e dato alle fiamme ad Eboli, nel Salernitano. L'esame irripetibile, svolto dal medico legale Gabriele Casaburi e da Giuseppe Raimo come consulente di parte, è servito a sciogliere molti dei nodi legati alla morte del 53enne e ad approfondire i risultati che erano già emersi dalla Tac. Sul corpo, infatti, era stata riscontrata una frattura della mandibola e diverse tumefazioni. L'ipotesi principale, dunque, è che Esposito sia stato brutalmente pestato prima di essere dato alle fiamme. Tesi che sarebbe supportata anche dai primissimi esiti dell'esame autoptico.
La salma resta sotto sequestro
La salma, tuttavia, resta ancora sotto sequestro perché gli accertamenti tecnici irripetibili sono ancora in corso. Dovranno seguire approfondimenti ed indagini di laboratorio di istologia, tossicologia e genetica. Esami che serviranno innanzitutto a identificare in maniera scientifica e certa l'identità della vittima (che al momento non è stata ancora ufficialmente identificata) ma anche a rilevare l'eventuale presenza di alcol, farmaci, droghe o veleni che potrebbero aver contribuito alla tragedia.
Sopralluogo dei sommozzatori
Le indagini in questa fase ruotano attorno alla vita personale e privata del giornalista. Martedì mattina i sommozzatori dei carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nei pressi del rivolo d'acqua che si trova alle spalle dell'area in cui è stato trovato il corpo, probabilmente alla ricerca di nuovi elementi o di un possibile oggetto con il quale Esposito potrebbe essere stato colpito. Risposte che attende anche la famiglia del giornalista, distrutta dal dolore per l'efferato omicidio.
Altro giallo: la smentita dei biologi
Nel frattempo la vicenda si arricchisce di un nuovo mistero: dopo la smentita dell'Arpac sull'esistenza di un rapporto lavorativo tra l'Ente ed il 53enne, anche l'Ordine dei Biologi della Campania e del Molise ha precisato che Esposito non risultava iscritto all'Albo.
"In riferimento ai tragici fatti di cronaca di cui è rimasto vittima il giornalista Luca Esposito (all'anagrafe Luigi), l'Ordine dei Biologi della Campania e del Molise precisa che la persona indicata non risulta iscritta all'Albo dell'Ordine". Lo sottolinea una nota a firma del presidente Arnolfo Petruzziello. "Non risulta pertanto alcun rapporto ordinistico tra l'Ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo alla comunità professionale rappresentata dell'Ordine", si legge ancora. "Nell'esprimere profondo sgomento per quanto emerge dalle cronache, - conclude il comunicato - l'Ordine dei Biologi della Campania e del Molise partecipa al cordoglio della famiglia della vittima e del mondo dell'informazione per la drammatica scomparsa".
