Processo Crescent, la Co.Ge. Fer.: "Noi costretti a lasciare"

Sallustro conferma le pressioni avute nel 2010 per abbandonare l’appalto nell’area Santa Teresa

Salerno.  

Con oltre 30 minuti di ritardo è iniziata la 20a udienza del processo Crescent. La vicenda giudiziaria che vede Vincenzo De Luca tra gli imputati per presunte irregolarità nella procedura della realizzazione dell’emiciclo progetto da Ricardo Bofill. Nell’udienza odierna saranno ascoltati Sallustro e Pittalis della Co.Ge.Fer. spa di Ferrara, quella che nel 2010, con un’offerta pari ad  15milioni e 15mila euro si aggiudicò il primo bando di vendita. Una vittoria che restò solo sulla carta, visto che nei mesi successivi, non fu stipulata la convenzione con l’appalto che fu trasferito alla seconda offerta utile che era quella della Rainone. E Sallustro nell’udienza di questo pomeriggio ha confermato di aver ricevuto, in quel periodo, delle pressioni per abbandonare l’appalto. Tra l’altro, l’intera vicenda è stata motivo di una querelle giudiziaria con la Rainone, con sentenza assolutoria per quest’ultima. Tra l’altro, una sentenza che è stata depositata agli atti prima dell’udienza di oggi. La seduta è in questo momento in fase di svolgimento.

 

Redazione