“Non sono certo che quell'uomo fosse mio padre. Quando sono nata, mia madre frequentava un'altra persona”. Parole lapidarie, pronunciate da Daniela Tura De Marco, figlia del carrozziere sessantenne assassinato a rione Fornelle, nel centro storico di Salerno. Dichiarazioni che, unite a dei messaggi (ora al vaglio degli inquirenti) che la ragazza avrebbe spedito al fidanzato e presunto assassino del De Marco, Luca Gentile, aggraverebbero di molto la sua posizione.
Tante le ombre che addensano questa vicenda: le nove coltellate subite dal De Marco che non hanno lasciato tracce di sangue. Probabilmente il liquido ematico è stato ripulito dal complice dell'assassino. Il movente passionale che avrebbe spinto il presunto omicida, Luca Gentile, ad assassinare il sessantenne in seguito a ripetuti tentativi di molestia operati a suo carico dal De Marco. E ora, nel calderone dei sospetti, il coinvolgimento di Daniela. Già indagata per favoreggiamento in omicidio.
