Due prostitute uccise, il serial killer può colpire ancora

Mariana come Alina. Due ragazze dell'est stuprate e strangolata nella periferia di Salerno.

La pista più credibile porta ad un solo omicida: uguale il modus operandi e stessa zona. Tra le prostitute cresce la paura. Ma restano lì, sulla Litoranea, a battere per tutta la notte. Tutte le notti.

Salerno.  

di Luciano Trapanese

Mariana come Alina, due ragazze dell'Est. Due prostitute. Uccise nella stessa zona e con modalità molto simili a cinque mesi di distanza. Via dei Carrari, estrema periferia di Salerno, a due passi dallo stadio Arechi. La strada del sesso a pagamento. E ora, anche della morte.

Alina Roxana Ripa, 34 anni, originaria di una cittadina al confine tra Romania, Ucraina e Moldavia, è stata trovata cadavere il giorno di Capodanno. Tra gli arbusti, sotto un piccolo ponte. Uccisa uno, due giorni prima. Ferite da lama su tutto il corpo. E strangolata.

Mariana Szekeres, 19 anni, ucraina, è stata trovata cadavere in una zona incolta. Era sparita il primo maggio, il giorno dell'omicidio. E' stata rinvenuta ieri pomeriggio, da un uomo che cercava asparagi. Nuda, indossava solo il reggiseno. Pantaloncini e slip abbassati sulle gambe. Il corpo in avanzato stato di decomposizione. La testa – proprio per questo motivo – si era staccata dal cadavare. Anche Mariana è stata strangolata.

L'assassino di Alina non è mai stato rintracciato. Dopo cinque mesi di indagini non ci sono piste o sospetti. Potrebbe essere lo stesso che ha ucciso anche Mariana. Un probabile serial killer. Sicuramente un cliente.

La ragazza potrebbe essere stata violentata prima di essere ammazzata. E non si esclude che il delitto sia stato commesso in un altro posto, magari in macchina, in una delle stradine laterali dove si appartano le prostitute. L'autopsia chiarirà questi dettagli.

Due omicidi in cinque mesi. Due ragazze arrivate in Italia per cambiare vita. Per sfuggire alla miseria. Alina ha lasciato un figlio in Romania. Non immaginava che avrebbe battuto le strade. La storia di Mariana non deve essere molto diversa.

Ancora una volta si accendono i riflettori su questa striscia d'asfalto. Sul ciglio della Litoranea, per decine di chilometri, si consumano le vite di centinaia di ragazze come Alina e Mariana. Da Salerno e fino alle porte di Paestum. Nei territori del capoluogo, Pontecagnano, Battipaglia ed Eboli.

A turno gli amministratori dei quattro comuni hanno provato a contrastare il traffico di sesso a pagamento. E' stata impegnata la polizia municipale. Multe a clienti e prostitute. Ma è una lotta impari. Impossibile immaginare ronde nutturne continue. Inutile anche l'azione delle forze dell'ordine. Le ragazze vengono sostituite di continuo. Gestite da papponi dell'Est in stretta collaborazione con la malavita organizzata. Il giro d'affari è notevole, in tutta la Campania. Secondo – per introiti – solo al traffico e allo spaccio di droga. Un business redditizio e anche molto meno pericoloso.

E' un mondo chiuso. La prostitute non parlano. Neppure ora, dopo il secondo omicidio. Temono molto più i protettori che la polizia o i carabinieri. Ma questo secondo delitto potrebbe aver modificato l'atteggiamento di qualcuna. Ora hanno paura. Quello che è successo ad Alina o Mariana può accadere anche a loro.

Per Alina è stata scartata l'ipotesi della ritorsione di un protettore. Non voleva lasciare la strada. Desiderava guadagnare il più possibile prima di tornare a casa. Ed era considerata una ragazza “preziosa”, molto ricercata dai clienti. Oltretutto le organizzazioni criminali che gestiscono la prostituzione troverebbero il modo di far sparire il cadavere o comunque non lo lascerebbero a due passi da dove si svolge la loro lucrosa attività.

Tutte le piste portano dunque a un cliente. E l'ipotesi che sia stata la stessa persona ad uccidere le due lucciole è considerata altamente credibile.

La certezza è che l'omicida è ancora libero. Circola tra le nostre strade. E di notte si avventura sulla Litoranea alla ricerca di piacere a pagamento. Ha ucciso due volte. E potrebbe farlo ancora.