Mariana Tudor la sera del 30 aprile scorso era ancora viva. Ad aiutare gli inquirenti a ricostruire gli ultimi attimi della prostituta trovata priva di vita domenica pomeriggio in un campo abbandonato tra via San Leonardo e via dei Carrari, è il marito. Proprio il coniuge ha ripercorso gli ultimi atti, l’ultimo cliente della giovane ed avvenente moglie che quella notte, fu vista l’ultima volta salire su un’auto con targa bulgara prima di allontanarsi seguita da un’altra vettura che stazionava già da qualche minuto. Lei ed altre due colleghe di nazionalità rumene, qualche giorno prima aveva ricevuto delle minacce, che avrebbero dovuto lasciare quel marciapiedi nella zona dello stadio Arechi. Un consiglio minaccioso che le tre lucciola non avevano ascoltato, con il marito ad assistere da lontano alla moglie allontanarsi con l’ultimo cliente, quello mortale, dello scorso 30 aprile.
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