«È stato un incubo. Non vedevo l’ora che finisse tutto, volevo solo che anche loro finissero di torturarmi». E' solo una parte del racconto fatto dalla 31enne stuprata tre notti fa sulla spiaggia di Santa Teresa a Salerno da due stranieri.
La giovane macchinista di treni violentata ha raccontato ai carabinieri della compagnia Salerno (agli ordini del maggiore Gennaro Iervolino e del tenente Bartolo Taglietti) la sua personale tragedia. Una notte da incubo che è facile intuire l'ha segnata per una vita intera. Una terribile esperienza che l’ha segnata nell’anima. La ragazza – come rivela il quotidiano Il Mattino – ha raccontato ai militari la sua terribile esperienza che l’ha segnata per sempre.
Prova ad andare avanti, a dimenticare. E' la vittima di una violenza consumata in una notte come tante, con il rumore del mare in sottofondo che rende incantevole la città di Salerno ma che, per quella stessa notte, è diventato il teatro degli orrori.
Soffriva di insonnia per quell’importante appuntamento di lavoro che avrebbe dovuto avere ieri e per questo aveva deciso di fare una passeggiata e aveva scelto un posto che poteva infonderle serenità, il mare.
Proprio lì quel posto che la rassicurava si è consumato il peggiore degli incubi.
Quei due stranieri le hanno chiesto prima soldi e poi l’hanno stuprata e poi portata in auto con loro fino a quando la ragazza è riuscita a inviare un messaggio di auto ad un amico che ha allertato i Carabinieri che hanno arrestato prima uno e poi l’altro aguzzino della donna.
Redazione Sa
