Un interrogatorio fiume, durato circa tre ore nel carcere di Fuorni. Luca Gentile, l'omicida di Eugenio De Marco è stato ascoltato nuovamente dal pm Elena Guarino che era supportata anche dal perito Antonello Crisci. Gentile sarebbe caduto in più di una contraddizione durante il suo racconto con la scena dell'accoltellamento che non avrebbe convinto gli inquirenti. In carcere è stata effettuato l'esperimento di ricostruire la scena del delitto, con non pochi dubbi che ancora non convincono gli inquirenti. E nemmeno i legali del giovane, gli avvocati Enrico Lezza e Luigi Gassani, che hanno richiesto che sia tutto ripetuto, ma nella casa della vittima. Tra l'altro, il perito della Procura ha richiesto anche che Luca Gentile sia sottoposto ad una nuova perizia, un elettroencefalogramma. Un esame che servirà a comprendere se il ragazzo davvero soffra di crisi epilettiche.
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