Si valutano eventuali collegamenti fra il 40enne camionista che ha tentato di strangolare una prostituta bulgara e gli omicidi di Mariana e Alina, le due lucciole trovate morte in via dei Carrari. L’uomo, interrogato sabato scorso dal gip Piero Indennimeo e dal sostituto procuratore Roberto Penna, ha ammesso le sue responsabilità per quanto riguarda l'aggressione della donna bulgara ma ha rigettato qualsiasi coinvolgimento per l'omicidio delle due prostitute. Sarà determinante la comparazione del Dna per scagionare del tutto Gianluca Vitagliano che già nei prossimi giorni potrebbe essere riascoltato dagli inquirenti.
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