Variante Piazza della Libertà, De Luca rimandato a settembre

Tre udienze ancora prima di decidere se andare a processo, Di Lorenzo respinge tutte le accuse

Salerno.  

Saranno necessari tre mesi per sapere se il governatore De Luca dovrà affrontare un nuovo processo o, in caso contrario, ottenere il proscioglimento in fase d’udienza preliminare con sentenza di non luogo a procedere. La decisione del gup Pietro Indinnimeo, dunque, arriverà soltanto il 30 settembre al termine di tre udienze preliminari, le altre due sono previste il 16 ed il 23, per la variante milionaria di Piazza della Libertà. In totale 26 indagati, compreso l’attuale governatore che all’epoca dei fatti era il sindaco di Salerno. Ieri mattina sul banco degli imputati c’era l’ex capo-staff Alberto Di Lorenzo che, assistito dall’avvocato Arnaldo Franco, ha reso dichiarazioni spontanee davanti al gup e ai pubblici ministeri titolari dell’inchiesta: Antonio Cantarella e Guglielmo Valenti. All’epoca dei fatti Di Lorenzo era componente della commissione di gara, presieduta da Domenico Barletta anche lui fra gli indagati, per il bando alla “Posa in opera di pavimenti rivestimenti, impianti e finiture per la Piazza della Libertà”. Accusato di turbativa d’asta, Di Lorenzo ha respinto decisamente le accuse. 

 

Antonio Roma