Nessun rimborso per il funerale dell'operaio morto

La famiglia: "è triste, disumano, offensivo"

Salerno.  

Non ci sarà nessun rimborso per il funerale di Andrea Cuomo, operaio di 57 anni che il 2 dicembre del 2014 precipitò da un'impalcatura in un cantiere edile in via Allende, sulle circostanze dell'accaduto è ancora in corso un'indagine della Procura, si sospetta anche una possibile alterazione da parte della ditta dello stato dei luoghi. La Cassa edile si rifiuta dunque di rimborsare le spese del funerale, la motivazione è che la ditta di costruzioni non è in regola con i versamenti contributivi. Un altro duro colpo per la famiglia dell'operaio che si è rivolta all'azienda chiedendo di provvedere al saldo degli arretrati senza però riuscire ad ottenere nulla, visto il diniego della cassa edile.

Forte la reazione della figlia di Andrea Cuomo, Angela Cuomo “è triste, disumano, offensivo, che la ditta per cui lavorava mio padre scriva che non può ottemperare agli impegni economici a cui è tenuta, impedendo così a me e alla mia famiglia di ottemperare almeno al ristoro delle spese per il servizio funebre che la legge mi dovrebbe garantire”. Sulla morte di Andrea Cuomo ci sono ancora molte cose da chiarire, secondo la seconda autopsia eseguita dopo la riesumazione della salma, l'uomo sarebbe morto d'infarto ma comunque non sarebbe dovuto salire su un'impalcatura così alta, per una stenosi coronarica che sarebbe stata rilevata dagli accertamenti medici a cui l'operaio avrebbe dovuto essere sottoposto secondo la normativa per la sicurezza sul lavoro. Inoltre dopo la morte dell'uomo si sarebbe cercato di nascondere l'incidente, per questo motivo sono sotto inchiesta il costruttore, Antonio Pastore, il direttore dei lavori Luigi Nocera e il colonnello dei Carabinieri Francesco Merone, accusato di favoreggiamento.

Redazione Salerno