Termovalorizzatore, De Luca in aula il 13 settembre

La Cassazione fissa l’udienza per il caso del project manager, 4 giorni più tardi la prescrizione

Salerno.  

Riecco il Termovalorizzatore, De Luca di nuovo in aula il prossimo 13 settembre. Fissata in Corte di cassazione l’udienza sul caso del project manager per il termovalorizzatore, che vede fra gli imputati oltre al governatore De Luca anche l’ex capo staff Alberto Di Lorenzo e il dirigente comunale in pensione Domenico Barletta, l’unico ad avere rinunciato a una prescrizione. E proprio i termini scadranno quattro giorni più tardi, il 17, con il dibattimento praticamente già iniziato. Toccherà, dunque, alla Cassazione confermare la sentenza di assoluzione emessa nello scorso febbraio in appello che ha rovesciato la sentenza in primo grado di condanna per tutti gli imputati. In caso contrario la suprema Corte potrebbe disporre il rientro del dibattimento ai giudici di merito per la valutazione di una eventuale condanna. E dire che lo scorso 5 febbraio si pensava che difficilmente si sarebbe giunti al terzo grado di giudizio. Come si ricorderà il dibattimento in primo grado, costò una condanna d’abuso d’ufficio all’ex sindaco di Salerno e che fece intervenire la commissione parlamentare di controllo retta da Rosy Bindi che dichiarò, lo scorso anno, l’attuale presidente della Giunta regionale un impresentabile. Poi la sentenza assolutoria di secondo grado in Corte d’Appello, con la Procura Generale che ha deciso di ricorrere in extremis in Cassazione sulla sentenza dello scorso febbraio. Un ricorso, dunque, contro l’assoluzione di De Luca, difeso dagli avvocati Paolo Carbone e Andrea Castaldo; dell’ingegnere Domenico Barletta, difeso dall’avvocato Francesco Saverio D’Ambrosio, e del dirigente comunale Alberto Di Lorenzo, difeso dall’avvocato Arnaldo Franco.

 

Redazione