Il 17enne stuprato in un centro massaggi a Cava de' Tirreni, in via Talamo, ha raccontato al sostituto procuratore Elena Guarino i particolari della tremenda violenza subita. Chiuso in una stanza, legato ad un letto e stuprato, mentre piangendo chiedeva ai suoi aguzzini di smetterla. Il ragazzo ha detto agli inquirenti di essersi trovato davanti 4 persone, tra i quali due uomini travestiti, con maschere e parrucche, uno tra loro vestito da donna. Dopo avergli mostrato un cartello dal messaggio inquietante “benvenuto tra noi”, gli uomini hanno chiuso la porta a chiave e hanno legato le mani del 17enne, sono passati poi a violentarlo a turno. Palpeggiamenti, rapporti orali e una sodomizzazione, compiuta dall'uomo travestito, mentre un'altra persona filmava la scena.
Sono finiti in manette ieri due delle persone coinvolte: Giuseppe Alfieri, 51enne di Cava, gestore del centro massaggi e Simone Criscuolo, 49 anni, originario di Agerola ma residente a Vicenza. Firmata nei loro confronti, dal giudice per le indagini preliminari Stefano Berni Canani, un'ordinanza di custodi cautelare in carcere per reati di violenza sessuale di gruppo su minore e realizzazione di materiale pedopornografico. Lo stupro non è stato un caso isolato, già in precedenza il 17enne e un suo amico 16enne avevano subito simili violenze. Altieri, con la scusa di realizzare materiale pubblicitario per il suo centro avrebbe coinvolto i minori in massaggi erotici, diventati poi violenze. Tutto sarebbe cominciato proprio con una proposta lavorativa degenerata in una masturbazione forzata, seguita dalle minacce di rendere pubblico il video via internet. Proprio questa paura ha portato il ragazzino a tornare più volte dai suoi aggressori, fino a quando non è sopraggiunta la violenza di gruppo. A fermare la spirale di violenza la denuncia ai Carabinieri da parte della madre del 17enne che ha raccolto il racconto del figlio. Intanto gli inquirenti sono alla ricerca dei due uomini che avevano il viso coperto ed è in corso una perizia sul ragazzo per valutare l'attendibilità del suo racconto. I gravi sospetti sono che il centro massaggi nasconda altre atrocità.
Redazione Salerno
