"Non l'ho colpita io", la difesa del fidanzato picchiatore

Resta in carcere il polacco accusato del violento pestaggio ai danni della donna somala di venerdì

Salerno.  

Non ha convinto il Gip Maria Zambrano il polacco accusato di tentato omicidio nei confronti di una donna d’origini somale venerdì sera presso il Grand Hotel di Salerno. Convalidato il fermo, dunque, per l'uomo che era difeso dall'avvocato Domenico Di Napoli. Un interrogatorio a cui ha assistito anche il sostituto procuratore Roberto Penna oltre ad un interprete per meglio comprendere le dichiarazioni del cittadino polacco. "L'ho trovata già a terra che era agonizzante. - avrebbe affermato l'uomo - Non le ho fatto nulla". Una dichiarazione che non ha convinto il giudice, su quella che è stata la ricostruzione dei fatti di ieri mattina a Palazzo di Giustizia. Un interrogatorio che è durato poco tempo, con il polacco che ha raccontato di essere arrivato sul posto e di aver trovato la donna a terra, in una pozza di sangue. Ha dunque negato più volte d’averla aggredita. Una dichiarazione che non collima con la versione d’alcuni testimoni a quello che sarebbe stato un vero e proprio pestaggio selvaggio. L'uomo non avrebbe lesinato alcun colpo alla povera donna 47 enne che era rannicchiata a terra per cercare di attutire i colpi. Una scena a cui hanno assistito impotenti, vista anche l'alterazione dell'uomo, complice anche i fumi dell'alcol. Una versione che è stata resa, tra l'altro alle forze dell'ordine e che era sul tavolo del Gip nell’udienza di convalida di ieri mattina. Nel frattempo, restano stazionarie le condizioni della donna 47enne, ricoverata presso il Ruggi di Salerno, pur avendo superato la fase post operatoria con l’asportazione di un grosso ematoma cerebrale. La donna, che sarebbe stata identificata con il suo ultimo domicilio al Villaggio Coppola nel casertano, è stata trasferita dal reparto di Rianimazione a quello di Neurochirurgia con la condizione che resta stabile, visto che rimane in stato comatoso.

 

Redazione