Salerno, si cercano gli scafisti dei profughi della Siem Pilot

La Questura chiarisce: allo stato non ci sono persone indagate né fermate

Si cerca di ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti il recupero

Salerno.  

Continuano le indagini della Polizia di Salerno tra i migranti sbarcati dalla nave Siem Pilot nella notte tra lunedì e martedì scorso per capire se tra le 855 persone a bordo recuperate al largo di Malta ci sia anche uno o più presunti scafisti. Al momento, dalla Questura, il capo della mobile Tommaso Niglio non conferma la notizia trapelata subito dopo lo sbarco, del fermo di 19 uomini. Il vicequestore chiarisce che "Allo stato non ci sono persone indagate né fermate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tutti sono liberi e sono stati trasferiti presso strutture di accoglienza temporanea dove si stanno svolgendo gli approfondimenti investigativi finalizzati a ricostruire l’iter che li ha condotti in Italia".

Il momento storico impone particolare attenzione, fanno sapere dalla Questura. Con i mediatori culturali si sta cercando di accertare cosa è accaduto nelle ore immediatamente precedenti il recupero. Sei eventi distinti sono ora sotto la lente degli investigatori salernitani. Poche delle persone a bordo parlano inglese il che rende le indagini molto più complesse per raccogliere testimonianze utili tra i migranti sopravvissuti alla traversata. L’attenzione degli agenti si è focalizzata innanzitutto sulle due persone ritrovate ferite sulla nave. 

Le loro condizioni sono migliorate: "Si trattava infatti di ferite superficiali provocate da una pistola a piombini, che risalgono almeno a dieci giorni fa, e dunque quando i due uomini erano ancora in Libia" ha aggiunto il vicequestore Niglio. Spesso i migranti ascoltati asseriscono di non aver visto bene in faccia gli scafisti. Per paura  difficilmente riferiscono agli agenti di polizia cosa accade realmente nelle imbarcazioni utilizzate per la traversata. Per questo si attende di raccogliere sufficienti elementi per capire se sulla Siem Pilot  siano saliti anche i traghettatori pagati dai disperati in fuga.