Si terrà il prossimo 1 dicembre l’udienza preliminare per il crack Ifil che vede tra gli indagati anche Piero De Luca, il primogenito del governatore campano. Chiesto dal pm Vincenzo Senatore il rinvio a giudizio per lui e gli altri 7 indagati. Per l'accusa De Luca jr sarebbe socio occulto della immobiliare fallita che si trova al centro dell’indagine. A parlare dei rapporti tra il figlio del governatore e Mario Del Mese, interessato alla vendita degli appartamenti che dovevano prendere il posto del pastificio Amato, è stato proprio Giuseppe Amato, membro della famiglia che per anni ha guidato il noto pastificio salernitano.
Ora dovrà esprimersi sull’eventuale rinvio a giudizio il giudice per le udienze preliminari.
Redazione Salerno
