Alla pinacoteca di Positano l'esposizione "Millepiani" di Rosario Memoli

Il sindaco Guida: "Non solo spiagge e mare, ma anche cultura"

alla pinacoteca di positano l esposizione millepiani di rosario memoli
Positano.  

Ventitré lavori realizzati tra il 2006 e il 2021 con la tecnica dell’acrilico, la mista e quella del tessuto cucito su tela, con formati che vanno dai 30 centimetri ai 3 metri. Così Rosario Memoli, l’artista salernitano diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, si presenta agli amanti dell’arte, dei colori, della pittura. Domenica 12 settembre alle 19.30 presso la Pinacoteca Comunale in via Regina Giovanna a Positano, Memoli presenta “Millepiani”, esposizione organizzata dal Comune di Positano con il patrocinio morale di Scabec. L’attuale sede dell’ufficio turismo custodirà le sue opere a partire dall’12 settembre e saranno visibili al pubblico fino al 30 settembre.

«Positano non solo spiagge e mare, ma anche punto di riferimento per l’organizzazione di eventi culturali e artistici di rilievo internazionale. Un paese speciale, crocevia di saperi e di esperienze, che sa valorizzare, promuovere e far dialogare culture diverse apprezzandone le sfumature e rispettandone le identità. In Sinergia e in collaborazione con la Regione Campania e la Scabec, l’amministrazione Comunale intende promuovere l’organizzazione di mostre durante l’intero anno per dare l’opportunità agli ospiti di arricchire il loro soggiorno nella nostra terra, potendo apprezzare l’arte e le opere dei tanti artisti che esporranno nella Pinacoteca Comunale», dichiara il sindaco Giuseppe Guida.

«Una mostra da non perdere, un artista che sicuramente stimolerà l'attenzione dei visitatori con le sue opere, personalmente una sorta di multiverso dove colori e forme collimano in un meraviglioso rapporto di armonia e forza», aggiunge il consigliere Giuseppe Vespoli.

Classe 1979, con alle spalle numerose esperienze in campo artistico e organizzativo, Memoli è un’astrattista e ha intrapreso negli ultimi anni una ricerca che si è andata definendo per un linguaggio attento a declinare un repertorio che trova origine nelle modalità espressive del segno-colore. È una possibilità che si verifica in conformazioni astratte, animate dal colore e fissate in attente partizioni geometriche tramite progressive sovrapposizioni; una sorta di schermo molteplice, “palinsesto” che attinge alle diverse esperienze dell’astrattismo del XX secolo.

«In mostra opere caratterizzate dall’utilizzo di materiali extrapittorici, come gli assemblaggi tessili in allusivo riferimento alla pittura e lavori più recenti dove l’artista è giunto ad una sorta di affinamento del linguaggio, che andrà inteso quale dialettica di possibili variabili mediante un processo che chiama in causa lo stesso supporto, per consentirne la partecipazione alla modulazione dei toni», spiega il curatore della mostra Marco Alfano.
Il vernissage sarà accompagnato dall’esibizione live dell’Alessandro Florio Trio (feat Saetta/De Tilla), note che raccontano di atmosfere morbide, coinvolgenti, swinganti. La chitarra di Florio, il sax di Saetta e il contrabbasso di De Tilla si intrecciano elegantemente trovando terreno comune e linfa vitale nel tappeto sonoro della tradizione jazz e nelle composizioni originali scritte dal leader.
«Questa mostra costituisce per me un’occasione per misurarmi con il pubblico dopo anni di assenza dalle scene come pittore. Il mio lavoro è un invito alla contemplazione, non ha necessariamente bisogno di un supporto verbale per essere fruito, basta una predisposizione positiva e un’apertura verso l’oggetto che si trova di fronte a noi», conclude l’artista. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.