Sapri, tantissimi in marcia per salvare l'ospedale del Golfo

Lunedì il vertice decisivo a Roma: "Non mortificate il nostro territorio, dateci risposte"

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Sapri.  

Dopo il corteo delle scorse settimane, la comunità del Golfo di Policastro è tornata a manifestare per difendere l’ospedale di Sapri. Tantissimi in marcia a Sapri per evitare la chiusura del punto nascita prevista a partire dal prossimo anno. Il comitato di lotta ha indetto una nuova mobilitazione per chiedere alle istituzioni di tornare indietro sulla propria decisione e non impoverire il territorio. Come sempre, ad aprire il corteo sono stati i ragazzi delle scuole cittadine seguiti da istituzioni locali, sindacati e semplici cittadini.

La risposta alle richieste del territorio si avranno lunedì, giorno in cui è previsto il tavolo tecnico a Roma con il ministero della Salute. Intanto, gli attivisti hanno fatto sapere che entro le prossime ore le firme raccolte per la petizione popolare a difesa del punto nascita saranno consegnate al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

I manifestanti dopo aver sfilato per le strade di Sapri si sono poi dati appuntamento al cinema “Ferrari” per un dibattito promosso da Cgil Cisl e Uil. “Non possiamo perdere un diritto fondamentale, la politica deve assumersi le sue responsabilità prima che intervenga la magistratura”, il monito del sindaco salernitano Antonio Gentile. Tra i rappresentanti istituzionali presente c’era anche il presidente del parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni Tommaso Pellegrino, che si è scagliato contro quella che ha definito un’autentica mortificazione non solo per Sapri ma per tutto il Golfo di Policastro.