Erosione Costiera nel Cilento, appello a Fico: «Qui rischiamo di perdere tutto»

La denuncia per il tratto di litorale compreso tra Capitello e Vibonati

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Ispani.  

Dal Golfo di Policastro arriva un grido d’allarme per l’erosione costiera. Un fenomeno che, di giorno in giorno, sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti e per il quale si chiede un intervento forte e deciso da parte della Regione Campania. La situazione più critica sta interessando il tratto di litorale compreso tra Capitello (frazione del Comune di Ispani) e il confine con Vibonati. Qui l’erosione continua a divorare metri di territorio ogni anno, mettendo a rischio il futuro.

Una situazione che preoccupa Maria Fariello, già funzionaria della Soprintendenza di Salerno e Avellino che ha indirizzato una lettera al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché intervenga sul grande progetto per la “protezione del litorale di Ispani dai fenomeni di erosione”, attualmente al vaglio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Un intervento che supera i 31 milioni di euro: oltre 30 milioni per la difesa costiera e circa 1,5 milioni per un nuovo approdo nautico a Capitello.

Fariello, che ben conosce quei territori dove trascorre da 45 anni le sue vacanze nel complesso residenziale “Ippocampo”, traccia uno scenario chiaro: «Ormai da circa vent’anni questa collettività vive nella costante preoccupazione di perdere le proprie case a causa dell’incessante avanzata del mare: una conquista sempre più violenta che, nel tempo, ci ha portato via l’intero arenile, la duna storica e l’area demaniale prospicienti il villaggio, per un totale di circa 60 metri di terra emersa».

Una situazione rimasta irrisolta nel tempo, nonostante i numerosi appelli lanciati alle istituzioni. «La gravità della situazione in cui versa il litorale è riconosciuta da tutti, ma – si legge nella lettera – nessuna amministrazione ha agito per mettere in sicurezza l’area (sottoposta a vincolo paesaggistico) e il villaggio (realizzato con regolare licenza edilizia rilasciata dal Comune negli anni ’70)».

Nella lettera, inoltre, vengono sollevati dubbi sulla funzionalità del progetto in termini di sicurezza per il territorio. «Non è chiaro in che misura la Regione contribuirà finanziariamente alla realizzazione di dette opere, ma è certo che il Comune di Ispani intende spendere oltre 31 milioni di risorse pubbliche senza mettere adeguatamente in sicurezza il tratto di costa che va da Capitello al confine con il Comune di Vibonati». 

Fariello sottolinea che per il tratto di litorale più attaccato dalle mareggiate – quello dove sorgono le case dell’Ippocampo e dove corre la SS18 quasi a strapiombo sul mare – il progetto presentato al MASE non prevede barriere soffolte, che verranno invece potenziate tra il Comune di Policastro e la frazione di Capitello.  «In assenza di adeguate protezioni il mare arriverà alle nostre case – è la previsione amara – e quando succederà i pericoli saranno assai gravi, le conseguenze economiche certe, l’instaurazione di processi volti all’individuazione delle responsabilità in sede penale, civile ed amministrativa, pressoché scontata».

Da qui l’appello diretto al Presidente della Regione: coordinare in modo sinergico gli interventi tra Ispani e Vibonati, superando i confini amministrativi e adottando soluzioni coerenti su un tratto di costa che è, nei fatti, un unico sistema naturalistico.