Allagamenti fiume Sarno, Ciullo: «La Regione si assuma le responsabilità»

Nelle prossime settimane prevista una "missione" della commissione parlamentare

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San Marzano sul Sarno.  

Nell'Agro Nocerino Sarnese continua a tenere banco la vicenda legata agli allagamenti provocati dal fiume Sarno. Un'emergenza storica e di cui, nei mesi scorsi, si è occupata anche la Commissione Parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico. L'organismo presieduto dal deputato salernitano Pino Bicchielli ha ascoltato in audizione i sindaci, portanto il caso anche all'attenzione del Prefetto di Salerno, Francesco Esposito.

Nelle scorse ore anche il consigliere comunale di San Marzano sul Sarno, Salvatore Ciullo ha chiesto interventi per la messa in sicurezza. «Le continue esondazioni e le condizioni di fragilità strutturale impongono un cambio di passo immediato. Non siamo più di fronte a emergenze imprevedibili, ma alle conseguenze di una programmazione carente e della mancata attuazione di interventi strategici indispensabili per la messa in sicurezza definitiva del fiume e suoi affluenti. In diversi comuni del bacino, e in particolare nel Comune di San Marzano sul Sarno, si registrano da sempre criticità anche in presenza di precipitazioni minime: bastano poche gocce d’acqua per generare allagamenti e disagi. Questo non è più tollerabile», l'affondo del consigliere comunale.

«Per queste ragioni, ritengo ormai necessario valutare con determinazione il commissariamento del Sarno, quale strumento straordinario per superare inerzie, ritardi e sovrapposizioni di competenze che hanno rallentato gli interventi strutturali. Dall’audizione di ieri del Presidente del Consorzio di Bonifica, Mario Rosario D’Angelo, sono emersi elementi chiari che delineano responsabilità precise in capo alla Regione Campania. È stato ribadito come il Consorzio operi correttamente nell’ambito delle proprie attribuzioni, limitate alla manutenzione ordinaria e, solo se formalmente delegato, straordinaria. Le opere strutturali e la pianificazione strategica per la messa in sicurezza complessiva del bacino rientrano invece nelle competenze regionali.  Non si può continuare a scaricare responsabilità su chi, per legge, può intervenire solo entro margini ben definiti. È il momento che ciascun livello istituzionale si assuma le proprie responsabilità».

In attesa dell’audizione dell’assessore regionale Claudia Pecoraro, la Commissione successivamente procederà con una missione di sopralluogo nei punti più critici dei Comuni del bacino idrografico del Sarno, per verificare direttamente lo stato dei luoghi e accelerare l’adozione di provvedimenti concreti.

«Il fiume Sarno ha bisogno di interventi strutturali, di responsabilità chiare e di una guida straordinaria che garantisca finalmente sicurezza ai cittadini», conclude Ciullo.