E' stata ufficializzata alla città di Atrani, da monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni, durante la S.Messa officiata dallo stesso arcivescovo in onore di Maria Maddalena di Atrani, il titolo di "Civitas Mariae". Un riconoscimento, unico in Costa d'Amalfi,che vede il piccolo borgo costiero assurgere ad una nuova ed importante realtà ecclesiale.
L'espressione latina "Civitas Mariae" si traduce letteralmente come "città di Maria". In ambito storico-religioso e culturale, viene utilizzata come titolo onorifico e simbolico attribuito a diverse località. Questo riconoscimento ufficiale o devozionale esprime il forte legame spirituale, storico e culturale che un determinato centro abitato ha con la figura della Vergine Maria.
L'attribuzione di questo titolo va oltre il semplice riconoscimento di fede, assumendo diverse valenze per la comunità. Identità e tradizione: celebra il legame secolare tra la città e la Madonna, spesso legato a particolari eventi storici, miracoli o al culto della Santa patrona. Impegno sociale: Diventa per i cittadini uno stimolo concreto all'accoglienza, alla solidarietà, alla pace e alla vicinanza alle persone più fragili, ispirandosi ai valori mariani.
Il sindaco Michele Siravo ha accolto con grande emozione la nomina della città di Atrani come "Civitas Mariae",ricevendo i sinceri auguri dai tanti sindaci della Costa d'Amalfi e dei rappresentanti di altri comuni,oltre alle autorità militari,civili e religiose, presenti alla S.Messa.
"Ieri, nel giorno della festa della nostra Patrona Santa Maria Maddalena, Atrani - ha dichiarato il sindaco di Atrani Michele Siravo- ha vissuto una doppia gioia: durante la cerimonia in Collegiata è stato letto il decreto con cui Sua Eccellenza Monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni, ha riconosciuto Atrani quale “Civitas Mariae” della Costa d'Amalfi.Un traguardo che non nasce ieri, ma da un cammino lungo, iniziato anni fa dall'intuizione del nostro amato don Carmine Satriano, parroco di Atrani scomparso nel 2023, e portato avanti dal Consiglio Comunale con la delibera dell'8 aprile scorso, approvata all'unanimità.Il mio ringraziamento più sentito va a Sua Eccellenza Monsignor Orazio Soricelli, che in oltre venticinque anni di episcopato ha saputo essere un pastore vero e vicino alla nostra gente, e che questa comunità considera, a tutti gli effetti, uno di famiglia. Un grazie sincero anche al Vicario Generale don Beniamino D'Arco, al Cancelliere Arcivescovile don Andrea Alfieri, alla professoressa Giustina Aceto - curatrice del Censimento dei Santuari Italiani - al parroco don Christian Ruocco, a Giovanni Proto, custode del Santuario di Santa Maria del Bando, ai suoi collaboratori, e a tutto il Consiglio Comunale.Essere Civitas Mariae non è un vanto, ma una responsabilità e una casa: significa custodire l'accoglienza, la solidarietà e la fede semplice della nostra gente, e consegnarla intatta a chi verrà dopo di noi".
