Tari a Sarno: l'affondo di Buonaiuto e Agovino, Forza Italia

"ll conto arriva oggi, ma era già scritto nei numeri"

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Buonaiuto contesta anche la narrazione della precedente amministrazione sulla “tutela dei cittadini” ottenuta usando altre entrate comunali per contenere la Tari...

Sarno.  

 

"A maggio avevamo lanciato l’allarme sul bilancio e sulla Tari. Oggi quei timori trovano conferma nei numeri".

 Aniello Buonaiuto, dirigente regionale di Forza Italia, replica all’ex sindaco Francesco Squillante sugli aumenti 2026. 

"Squillante richiama un incremento del 4,77%, calcolato sul passaggio del Piano economico finanziario (Pef) da 5.799.368 euro nel 2025 a 6.075.998 euro nel 2026. "Dato corretto, ma incompleto", osserva Buonaiuto.

Nel Pef 2024-2025, infatti, le sole componenti riferite alla raccolta e trasporto dell’indifferenziato e della differenziata passano da 2.646.607 a 2.846.430 euro: quasi 200mila euro in più in un anno, +7,55%.

"La domanda è semplice: a fronte di questi aumenti, quali servizi in più ha ricevuto Sarno? Più mezzi, più personale, più spazzamento, più controlli? E quante penali sono state applicate per eventuali disservizi? Un’amministrazione non può limitarsi a pagare: deve controllare il rapporto tra costi e prestazioni".

Buonaiuto contesta anche la narrazione della precedente amministrazione sulla “tutela dei cittadini” ottenuta usando altre entrate comunali per contenere la Tari.

"Quei costi non sparivano: venivano pagati con altri soldi pubblici. Se intanto non si interviene su costi, evasione e riscossione, il problema viene solo rinviato".

Da qui, la richiesta di conoscere quanto viene realmente riscosso, quanti evasori totali vengono individuati e quali controlli siano stati effettuati sulle utenze non censite e sulle locazioni di lunga durata. «Lo avevamo detto a maggio: un bilancio costruito su previsioni troppo ottimistiche avrebbe presentato il conto. Quel conto oggi è davanti ai cittadini. Non nasce nel 2026: arriva da scelte e mancati controlli degli anni precedenti».

Dello stesso avviso anche Giuseppe Agovino, vice coordinatore provinciale di Forza Italia:

"È deludente, da parte di chi ha ricevuto la fiducia di un’intera città, continuare a tradirla, coprendo i propri errori e le proprie incapacità amministrative raccontando il falso. I numeri non mentono, gli atti non mentono. È arrivato il momento di rispettare la città e le istituzioni.

Vorremmo sapere quanto la città abbia incassato dai consorzi di filiera per i materiali recuperati, e se non ha ricevuto incassi, a chi sono state trasferite le deleghe agli incassi e a quali condizioni. Voglio ricordare all'ex sindaco che queste sono risorse che incidono e di non poco sull'economia complessiva del servizio".