Treofan, è il giorno della verità al Mise

Al tavolo chiamati anche De Luca ed Emiliano, Campania e Puglia a confronto per impedire chiusura

treofan e il giorno della verita al mise

Lavoratori scettici. Il Mise chiama anche De Benedetti che ha ceduto gli stabilimenti di Battipaglia e Terni per soli 500mila euro alla multinazionale indiana Jindal

Battipaglia.  

È il giorno della verità per i lavoratori della Treofan di Battipaglia. Oggi alle 15 al Mise si aprirà il tavolo di confronto tra le parti per tentare di strappare alla Jindal un impegno a favore del proseguimento della produzione in Campania. Parliamo dello stabilimento della Piana del Sele che produce film in polipropilene, inattivo da più di un un mese, con procedura di licenziamento collettivo avviato per 80 unità, nonostante sia una delle poche fabbriche del Sud che produceva utili e riceveva commesse da tutta italia per i più noti marchi alimentari. L'azienda era di proprietà del gruppo De Benedetti, ed è stata venduta nell'agosto scorso al colosso multinazionale indiano Jindal che ora vuole dismettere gli stabilimenti di Salerno e Terni per portare tutta la produzione a Brindisi, in Puglia, dove potrà godere di una nuova ondata di finanziamenti pubblici.

Jindal è stata chiamata al tavolo ministeriale insieme ai sindacati e all'ex proprietario, La Management e Capitali, che ha venduto agli indiani il blocco del valore di centinaia di milioni, per soli 500 mila euro. Una cessione che adesso si vuole portare all'attenzione della Consob e dell'Anti Trust.

La volta scorsa non si sono presentati, e i lavoratori temono che neanche stavolta la multinazionale indiana si siederà al tavolo della trattativa, nonostante l'interessamento dell'ambasciatrice indiana, chiamata dal Governo a compiere tutti i passaggi possibili. Al tavolo sono stati convocati anche la Regione Campania e la regione Puglia. Ed è proprio nel confronto tra De Luca ed Emiliano che le maestranze sperano per vedere risolta la vertenza anche se i giochi ormai sembrano fatti ed è difficile che la proprità receda dalla volontà di chiudere lo stabilimento della Piana del Sele. Tra i lavoratori c'è molto scetticismo. Nel frattempo si prepara la grande mobilitazione che poterà a Roma tutti i lavoratori del gruppo.

Nel video il reportage realizzato per la trasmissione La Linea (in onda ogni venerdi alle 22,30 sul canale 696).