BMFL, D’Avenia consegna a De Luca il "documento partecipato"

"Abbiamo raccolto la sfida di promuovere il dibattito su temi come lavoro, formazione e Sud"

bmfl d avenia consegna a de luca il documento partecipato
Salerno.  

La II edizione della Borsa Mediterranea della Formazione e del Lavoro, interamente digitale sui canali social, è stata caratterizzata da grandi numeri: oltre 60 tra approfondimenti, focus e talk  nel mese di giugno tenuti da autorevoli esperti del settore di caratura nazionale ed internazionale, oltre 100 ragazzi (studenti, laureandi, neo laureati) coinvolti nell’Hackathon  digitale organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, 1 milione e 600 mila utenti raggiunti attraverso social network, sito web, tv, radio, testate giornalistiche e siti di approfondimento. 

L’ultimo atto ufficiale di questa edizione è stata la consegna da parte di Giovanni D’Avenia, Fondatore Centro Studi Super Sud e tra gli organizzatori della manifestazione, al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca del “documento partecipato”, contenente gli esiti dell’iniziativa.

Nel documento, inoltre, vengono individuati gli obiettivi da perseguire con tenacia per dare forma e sostanza al confronto svoltosi durante le oltre 50 ore di diretta della Borsa. Tra le proposte progettuali emerse dai talk di approfondimento: la necessità di attivare politiche locali che mettano a valore le risorse europee e quelle nazionali per favorire nuove forme di connessione tra produttori locali e comunità; la creazione di connessioni tra innovazioni sostenibili; l’ideazione di percorsi e soluzioni non convenzionali e più sostenibili attraverso la creazione di ponti tra tradizione, innovazione, discipline e saperi. 

“Nella seconda edizione della Borsa abbiamo raccolto la sfida di promuovere il dibattito sui temi del lavoro, della formazione e più in generale del Sud, evidenziandone le buone pratiche, le eccellenze professionali ed imprenditoriali all’interno di un contesto generale che non sempre crea le condizioni per la loro piena espressione, confermando come il traguardo verso la “democrazia delle opportunità” sia ancora piuttosto lontano. Con questo documento vogliamo lanciare un messaggio alle Istituzioni e fornire una fotografia dello scenario attuale del mondo della formazione e del lavoro che non possono più prescindere dalla tecnologia” ha detto Giovanni D’Avenia.