"Il mio in bocca al lupo a Geppino Parente nuovo presidente della Provincia di Salerno affinché possa amministrare tenendo conto delle problematiche di tutte le aree della nostra provincia. Il 40% dei voti ponderati espressi dagli amministratori vanno sicuramente oltre il numero degli amministratori legati oggi ai partiti del centrodestra. Li reputo un attestato di stima e un segnale positivo che il centrodestra unito dovrebbe avere oggi la capacità di consolidare con una politica dell'ascolto e delle risposte che è possibile dare attraverso il governo nazionale e nelle poche realtà in cui amministriamo". Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati e candidato presidente del centrodestra, commenta così il risultato del voto a Palazzo Sant'Agostino.
"Il segno più tangibile è il dato delle Città di primo livello, (al di sopra dei 30mila abitanti), dove pur non avendo un numero di amministratori legati alle tessere di partito del centrodestra abbiamo raccolto un consensostraordinario con oltre 1000 voti sopra il centrosinistra. Rimane evidente il problema della crescita nei piccoli comuni che hanno fatto la differenza dove, invece, esiste un sistema di potere legato alle comunità montane e agli enti che sono in capo alla provincia e alla Regione. Consiglieri comunali che rappresentano il territorio con poche decine di voti ma che dimostrano ancora di non avere la libertà di potersi esprimere nell'interesse dei loro territori perché controllati in modo sistematico da un esercito di uomini che in questi anni De Luca è riuscito a costruire in modo militare e che ieri sostava anche fuori la Provincia a controllare i presenti e gli assenti - l'analisi di Aliberti -. Davanti a questo regime sono stati eroi quegli amministratori del 40% che in termini di preferenze rappresentano probabilmente anche molto di più e vanno ringraziati da me sul piano personale. Ai partiti del centrodestra l'invito ad andare oltre gli appelli all'unità che dobbiamo non solo predicare ma anche praticare e non soltanto alla vigilia del voto. Non basta l'attivismo di qualche parlamentare, di qualche consigliere regionale, provinciale o di qualche amico sindaco quando si è in guerra sotto l'aspetto politico. La verità è che la stragrande maggioranza degli uomini e delle donne che occupano ruoli di responsabilità nell'ambito della mia coalizione si è defilata e si è tenuta a distanza da questa competizione elettorale avvertendo momenti di grande solitudine. Nonostante tutto ringrazio i partiti del centrodestra e soprattutto la parte civica della politica che in queste settimane ha fatto sentire il proprio supporto", conclude il primo cittadino scafatese.
